Arbiter, la storia del calzaturificio italiano di scarpe da uomo
 

Quando Alfonso Marciano intraprese la carriera imprenditoriale, nel lontano 1954, forse neanche osava sperare che la sua azienda avrebbe varcato i confini continentali accreditandosi tra le migliori fornitrici di scarpe a livello internazionale. Nato nel 1932 divenne già a quindici anni abile calzolaio, e dopo una breve esperienza di azienda familiare, decise di tagliare i ponti con tutti lanciandosi in un’avventura solitaria che meglio potesse dare spazio al sue estro creativo: estro che, coniugato a una instancabile precisione, ne hanno fatto un vero maestro dell’arte calzaturiera.

E quel progetto d’impresa, nato oltre mezzo secolo fa, perdura senza interruzioni grazie anche al sostegno dei suoi sei figli e al suo immutato entusiasmo. Le calzature di Arbiter sono interamente realizzate a mano in laboratori italiani, dove ancora oggi Alfonso in persona presiede a tutti i processi produttivi, dal disegno all’inscatolamento, trasmettendo a tutti i suoi collaboratori la sua energia positiva e il suo amore per il lavoro. E così decennio dopo decennio è riuscito a rinnovare un’arte antica adeguandola di volta in volta ai parametri del gusto in continua evoluzione e collocando Arbiter, a buon diritto, oltre le mode e il tempo, nel ristretto olimpo delle aziende che non hanno età.